NFT: cosa sono i token non fungibili di cui tutti parlano, occasione d’investimento o speculazione?
Torno a scrivere sul mio post dopo un po’ di tempo a mio malgrado, a causa di impegni lavorativi.
Oggi vi parlo degli NFT, tranquilli, anch’io inizialmente avevo le idee confuse, ma dopo un paio di libri (vi consiglio questo https://www.amazon.it/NFT-Non-Fungible-Token-Millionaire/dp/B08ZD4N12B) e di articoli giusti ho approfondito con cura e adesso cerco di spiegarvi.
COSA SONO GLI NFT?
I token non fungibili, dall’inglese “Non-Fungible Token” (NFT) sono un insieme di informazioni digitali registrate in blockchain che rappresentano un asset unico.
Christie's ha venduto recentemente la prima opera d'arte "Nft"; praticamente un collage di immagini dell'artista digitale Beeple per l'impressionante cifra di 69,3 milioni di dollari, portando così alla ribalta l'ultimo fenomeno delle criptovalute, ed acronimo di "token non fungibili".
Che si tratti d'identità digitale di una licenza, di un opera d'arte, un libro, una canzone, l’NFT è un certificato digitale che oltre ad attribuire l’autenticazione, conferisce un diritto ad un determinato soggetto. Nasce nel 2017 e diviene popolare grazie a personaggi come Elon Musk e Jack Dorsey. Il numero uno di Tesla ha messo in vendita su Twitter una canzone techno ispirata all’NFT, mentre il fondatore di Twitter ha messo all’asta il suo primo tweet con un NFT. In sostanza con l’NFT si acquista non l’opera in sé ma un certificato, un token, che consente di affermare i diritti sull’opera.
Gli NFT sono token non fungibili, ovvero dei token che sono unici e non possono essere scambiati alla pari con altri token. Gli NFT sono come una sorta di combinazione digitale basato su una stringa di numeri e lettere, che consente di provare il possesso di un oggetto virtuale o digitale. Diversamente da altri beni cifrati però, il NFT è unico per design e non può essere scambiato come le criptovalute o altri asset. Gli NFT infatti, hanno la caratteristica di essere unici, a differenza delle criptovalute, in cui tutti i token sono intercambiabili (fungibili) in quanto un bitcoin è scambiabile con qualsiasi altro bitcoin.
COME INVESTIRE CON NFT
Addentrarsi nel mondo degli NFT può essere molto dispersivo all’inizio:
https://opensea.io/?ref=0x83cf73bf5f7c95507f0a21f384f4cbdfa8ec255c
OpenSea è considerato il marketplace di riferimento di NFT in cui vengono scambiate le collezioni più popolari e non riguardanti questo mondo.
Per utilizzarlo è necessario installare l'estensione di Chrome MetaMask prima di aprire un proprio account.
A crypto wallet & gateway to blockchain apps
MetaMask è un wallet particolare che permette di acquistare e vendere sui i siti come OpenSea attraverso criptovalute, di convertire i coins, inviarli ad altri wallet.
Dalla GIF di un gatto che lascia dietro di sé una scia arcobaleno al primo tweet della storia, passando per un quadro digitale composto da 5mila immagini, ma anche video e brani musicali: oggi in Rete tutto ciò che si crea si può vendere "sotto forma" di NFT.
Per capirne più approfonditamente il senso, occorre soffermarsi sul significato del termine "fungibile" e del suo contrario: un bene fungibile è un'unità intercambiabile con un'altra del medesimo valore, ad esempio una banconota da un dollaro. Al contrario, un elemento infungibile è dotato di un sua specifica individualità economico-sociale che non ne consente la sostituzione con un altro. Dunque, un token non fungibile è di per sé unico nel suo genere, non intercambiabile e insostituibile.
Può essere registrato con un NFT qualsiasi tipologia di media, dalla musica ai video, passando per i testi, le opere d'arte, le foto, addirittura anche le GIF e i meme. Una volta acquistatone il NFT, il media continua a circolare liberamente in rete, ma i suoi diritti diventano di proprietà dell'acquirente. Il token acquistato è dunque una certificazione del media o opera digitale, non l'opera stessa. I NFT attribuiscono dunque a una creazione digitale tutti i diritti che avrebbe fisicamente come opera, come la rarità, l'autenticità e la proprietà.
Per utilizzare un parallelismo analogico, un NFT corrisponderebbe a una copia autografata di un oggetto, una sorta di pezzo da collezione, ma in versione digitale.
Esistono due distinti standard di NFT. Il primo e più diffuso, noto come LRC721, è caratterizzato dal tratto dell'unicità. Significa che un singolo contratto vale un token: un'opera venduta attraverso questo standard corrisponde dunque a un elemento unico.
Il secondo standard, denominato LRC1155, si contraddistingue per il fatto che un contratto valga più token. In questo caso, è come se la proprietà si dividesse tra più soggetti, come nel caso delle stampe a tiratura limitata.
Gli NFT si basano sulla blockchain, una tecnologia di condivisione che consente la conservazione e la trasmissione di informazioni o transazioni fungendo da vero e proprio "registro digitale", nota soprattutto per i Bitcoin ma utilizzata in numerosi altri ambiti.
Numerosi sono gli attributi degli NFT.
Essi sono indivisibili, non possono cioè essere suddivisi in denominazioni più piccole ed esistono dunque unicamente come oggetto intero. Sono inoltre indistruttibili: i dati dei token non fungibili, essendo archiviati sulla blockchain tramite smart contract, non possono essere distrutti né rimossi. E sono verificabili: le opere d'arte digitali, possono essere ricondotte al loro creatore e dunque autenticate senza alcuna esigenza di verifica da parte di terzi soggetti..
La compravendita di NFT può avvenire utilizzando diverse valute, come i dollari o gli euro, dal momento in cui le blockchain sono fondamentali per attestare la loro autenticità ma non per il loro scambio.
Se è vero che gli NFT possono essere associati a qualunque (o quasi) contenuto digitale, è soprattutto nel mondo dell'arte che il fenomeno si è affermato. Secondo il portale Crypto.art, a novembre 2020 le vendite di opere d'arte basate sugli NFT hanno raggiunto quota 1,5 milioni di dollari, a gennaio 2021 hanno superato i 10 milioni, ma il vero rialzo ha interessato il mese di marzo, quando sono schizzati a 120 milioni di dollari. Un'opera digitale in NFT, conservata in blockchain, è firmata digitalmente dall'artista ed è dunque unica e rara rispetto alle copie che circolano in rete.
I case history sono tantissime, ad esempio lo scorso 11 marzo, un'opera di Mike Winkelmann, artista digitale noto con il nome d'arte di Beeple, è stata battuta all'asta per 69 milioni di dollari da Christie's, rendendolo il terzo artista vivente più quotato dopo Jeff Koons e David Hockney.
Se avete voglia date uno sguardo ai siti che vi ho postato, avete voglia di approfondire il tema? Ecco un libro, in inglese, che fa per voi: https://www.amazon.it/NFT-Non-Fungible-Token-Millionaire/dp/B08ZD4N12B
Per oggi è tutto, alla prossima.


Commenti
Posta un commento